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Software Company dal 1986, socio fondatore Assintel, detiene un portafoglio di soluzioni innovative di primo piano quali: Finance Atena®, ERP e Software per Indagini Finanziarie, per Anagrafe dei Rapporti (Agenzia delle Entrate) e per Antiriciclaggio (Bankitalia).

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Startup italo-inglese, che sviluppa modelli comunicativi su misura, innovativi e unici, con l'obiettivo di aumentare l'efficacia e l'efficienza del business, attraverso un approccio strategico ed emotivo, garantito dalle risorse tipiche del Marketing e del Cinema.

  • 4 piani fuori terra, con una superficie totale di circa 2.000 mq
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Il Settore della Circular Economy

Settore di mercato che si basa su un modello economico che supera il concetto di fine vita dei beni per mantenere il valore della materia il più a lungo possibile, riducendo l'utilizzo di materia prima ed energia non rinnovabile e generando valore da ogni scarto. L'obiettivo è quello di realizzare uno sviluppo sostenibile che implichi creare qualità ambientale, prosperità economica ed equità sociale. Gli investimenti di questo tipo, sono compresi nella Best Practice dell'Environmental, Social & Governance (ESG).

Quella Circolare è un'economia a rifiuti zero dove qualsiasi prodotto deve essere consumato e smaltito senza lasciare traccia. Di particolare rilevanza, sono la modularità e la versatilità degli oggetti, che possono e devono essere utilizzati in vari contesti per poter dare il loro valoro il più a lungo possibile. È per la sua attualità e influenza su molteplici business di mercato che WeInvest ha scelto di dedicare alla Circular Economy uno specifico Club Deal Tematico di Settore.

L'idea di sviluppare l'Economia Circolare può sforzare e orientare il sistema economico complessivo verso nuovi modelli di comportamento. Questo evidenzia 3 diversi anelli di lettura: la chiusura dei flussi di risorse, il rallentamento dei circuiti d'uso e il restringimento del circuito d'uso delle risorse.

Caratteristiche
del Settore

Modelli di Business

I modelli di business circolari sono la chiave per allungare la vita di molte attività aziendali Nazionali ed Internazionali. Si parte da categorie generaliste, che danno una panoramica sulle azioni da condurre per il proprio business, comunicandole correttamente al grande pubblico, per poi veicolare l’attenzione verso aspetti più specifici, in base all’attività e il processo svolto dall’azienda singola:

  • Prodotto come servizio, usufruire dell’azione che quell’oggetto è in grado di compiere, rispetto al suo possesso;
  • Rigenerazione, è  il vero e proprio re-manufacturing effettuato in fabbriche di rigenerazione dei materiali;
  • Upcycling, è il nuovo ciclo della materia che dà valore allo scarto di produzione, senza perdita di energia;
  • Life Extension, trattasi di proporre oggetti con durata di vita superiore a prezzo maggiorato. 

Alcuni tipici esempi di business in Economia Circolare sono:

  • Produrre tessuti con gli scarti di lavorazione delle arance;
  • Realizzare una centrale a biogas partendo dai propri residui di produzione agroalimentare;
  • Riciclare gli pneumatici fuori uso attraverso l’utilizzo dei microonde;
  • Riuso in cui le materie prime vengono dalla riconsegna di mobili o vestiti usati;
  • Riciclare la plastica per la realizzazione di nuovi materiali.

Status

I principi della Circolarità e della Sostenibilità impattano oggi su tutti i diversi Business di mercato e devono essere integrati da ogni Company, qualsiasi sia la fase della catena del valore in cui questa opera. Quindi, dalla progettazione alla produzione fino al consumo da parte del cliente finale. Considerando che l'Economia Circolare è un fenomeno multi-settoriale, motivo per il quale in essa sono coinvolti stakeholders di ogni genere. I Settori maggiormente circolari ad oggi sono:

  • Agri-Food, soggetti interni alla filiera agroalimentare che hanno come obiettivi la riduzione dello spreco alimentare e l'uso degli imballaggi in plastica;
  • Edilizia, soggetti interni alla filiera delle costruzioni e delle demolizioni che hanno come obiettivo il recupero di materiali già utilizzati;
  • Tessile, soggetti interni alla filiera tessile-abbigliamento che hanno come obiettivi quelli di facilitare riciclo e riuso;
  • Plastica, soggetti interni alle catene distributive (GDO e GDS) e nella gestione e/o produzione di packaging che hanno come obiettivi la riduzione dello spreco e la sostituzione della plastica con altri materiali.

In generale, secondo l'indagine realizzata da Coldiretti, in Italia il giro d'affari della Circular Economy nel 2019 ha raggiunto un valore di 88 miliardi di euro con un decremento nel 2020 pari al 20,5% (70 miliardi di euro). Sono state 143 mila le imprese coinvolte nell'Economia Circolare nel 2020, di cui: 132 mila nelle attività di riparazione e riuso e 11 mila in quelle di riciclo. Invece, in Europa nel 2019 il mercato ha raggiunto un valore complessivo di 147 miliardi di euro. Questo dato sottolinea, anche, come il tasso di riciclo in Italia (67%) sia superiore rispetto alla media europea (55%).

Infine il settore, come la maggior parte degli altri settori di mercato, si presenta come ciclico ma in forte crescita in termini di investimenti. 

Rischi di Mercato

Il Green Deal rappresenta una spinta agli investimenti fruttuosi nei settori dell'ecosostenibilità e dell'ambiente. Infatti, già da alcuni anni l'Unione Europea ha messo in atto politiche avanzate riguardo proprio tale ambito. Investire in questa direzione non è di certo una scelta insensata ma, nonostante ciò, bisogna comunque tenere presente alcuni fattori di rischio, quali:

  • Complessità delle procedure amministrative e di Legge, sia a livello Nazionale che a livello Europeo, sono diverse e a volte al quanto articolate le normative che disciplinano tale materia e, molto spesso, diventa complesso per le Imprese sia adeguarsi che cogliere le opportunità Green del mercato. Inoltre, è anche necessario considerare la lentezza burocratica che tende a rallentare ulteriormente tali pratiche. Questo fattore è segnalato da 38% delle PMI Italiane;
  • Investimento a lungo termine (Capitale Paziente), l'Economia Circolare non è per investitori "mordi e fuggi" poiché si tratta di un trend che si sviluppa negli anni, quindi i guadagni non sono né facili né ottenibili nel breve periodo; 
  • Eventi PEST, il settore della Circular Economy è, in particolar modo, correlato e dipendente dalla leva politica e da quella tecnologica, le qiuali possono influenzarne andamento e risultati nel tempo. 

Valori di Mercato

Investimenti

Investimenti in Riciclo, Riuso e Riparazione (in €, 2020)

Grafico

Trend fatturato

Trend Fatturato (in Mld di €)

Grafico

 

Valore mercato

Contributo % sul PIL (Ita, 2020)

Grafico